“American tennis record book. Tutti i numeri del Tennis USA”: l’ascesa del tennis a stelle e strisce in un libro

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Una visione del tennis statunitense diversa è offera da Marco Di Nardo nel suo libro “American tennis record book. Tutti i numeri del tennis USA” (edito da Ultra Sport). Negli ultimi anni il tennis americano, fatta eccezione per le Williams e quindi soprattutto a livello maschile, ha attraversato e sta attraversando, con segnali di ripresa (tre con passaporto degli States tra uomini e donne ai quarti degli US Open 2022), un momento non semplice. C’è stato però un periodo in cui questo sport era a stelle e strisce.

Tennis made in USA: il ruolo dei campioni americani

Per capire l’importanza del tennis made in USA basterebbe fare alcuni nomi, da Jimmy Connors passando per Pete Sampras ed Andy Roddick. Proprio di questo parla il volume “American tennis record book. Tutti i numeri del tennis U.S.A” di Di Nardo. Un racconto non per prosa ma attraverso statistiche e record. Basti pensare che da quando venne introdotto il ranking ATP (era il 1973) ben sei giocatori statunitensi hanno raggiunto la vetta diventando numeri uno al Mondo. Nel libro si ricorda così l’impronta storica che hanno lasciato gli americani.

Negli anni sono stati protagonisti di tante rivalità: da Connors a McEnroe (quest’ultimo anche con lo svedese Borg) passando per Agassi e Sampras. Personaggi simbolo per le loro vittorie, per i comportamenti eccentrici, come tante racchette rotte (ne sa qualcosa proprio McEnroe) o look stravaganti (ad esempio i pantaloncini di jeans di Agassi). Di Nardo ha iniziato a seguire il tennis quando Andy Roddick, quello che per molti poteva essere l’asso pigliatutto del tennis (poi per sua sfortuna arrivò Federer) conquistò la vetta del ranking ATP.

Jimmy Connors e John McEnroe  dopo la finale di Wimbledon vinta da Connors per 3-6, 6-3, 6-7 (2-7), 7-6 (7-5), 6-4 il 4 luglio 1982. Ph. Credit: Imago Images
Jimmy Connors e John McEnroe dopo la finale di Wimbledon vinta da Connors per 3-6, 6-3, 6-7 (2-7), 7-6 (7-5), 6-4 il 4 luglio 1982. Ph. Credit: Imago Images

Numeri e statistiche raccontano il tennis USA

Era un lottatore – spiega l’autore – ed era in grado di portare il pubblico dalla sua parte, soprattutto nei grandi stadi americani, come a Cincinnati e agli US Open. Roddick è stato il mio primo idolo tennistico e il primo libro che ho pubblicato – ‘Bella battuta! Servizi devastanti e frasi memorabili. Quando il tennis di Andy Roddick dava spettacolo‘ – racconta la sua storia. Poi, studiando la storia del tennis ho ritrovato alcune sue caratteristiche in tanti altri campioni americani del passato e anche successivi, e ho iniziato ad apprezzare tutti i tennisti americani. Ho quindi deciso di realizzare un libro dedicato esclusivamente a loro“. Non un semplice elogio ma un insieme di studi e di dati oggettivi.

Nel volume l’autore, che si concentra sul periodo che va dal 1968 (inizia dell’era Open) fino al 2021, rivaluta un passato recente del tennis con dati oggettivi e concreti. L’avvento dei Fab Four e in generale di Federer e Nadal ha quasi oscurato certe imprese e ha, negli ultimi anni, reso il tennis un affare europeo. Un tempo però non lontano, le cose erano diverse e tanti americani hanno scritto con le loro gesta pagine del tennis. Il tutto viene ripercorso in maniera metodica in American tennis record book. Tutti i numeri del tennis USA organizzato in 10 parti. Nella prima spazio al ranking, dalla seconda alla sesta vengono analizzati risultati nei diversi tornei. Poi una parte dedicata ai record complessivi nell’era Open, una sezione sulle più lunghe strisce vincenti dei tennisti americani. Infine spazio a tutti i record ottenuti anno per anno e agli head-to-head. 

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