Alcaraz: tre infortuni consecutivi sono casuali?

Ultime notizie

Jannik Sinner: quando arriverà il numero 1?

Sul fatto che l'altoatesino sia destinato a diventare il...

MotoGP: a che punto è Marc Marquez?

Dopo i test di Valencia le aspettative erano altissime....

Superbike: cosa ci ha detto il primo round?

Il primo round della Superbike 2024 ha messo in...

Le nuove leve del tennis ATP: rivoluzione in atto?

Sono tanti i giovani tennisti che stanno raggiungendo i...

Superbike 2024: i big all’assalto di Bautista, ma attenzione ai rookie

Lo spagnolo cerca il tris dopo i titoli conquistati...

Share

E’ il numero 2 del mondo e sulle sue qualità nessuno ha più dubbi. Eppure, lo spagnolo ha avuto tre infortuni consecutivi negli ultimi cinque mesi: Alcaraz è destinato a ripercorrere il cammino di Nadal?

Alcaraz tre infortuni consecutivi

Un fenomeno, ma gli infortuni iniziano a preoccupare

Ha saputo stupire tutto il mondo del tennis, Carlos Alcaraz. Lo scorso anno, quello in cui ha compiuto diciannove anni, è stato in grado di ottenere successi di altissimo livello, battendo i migliori giocatori del mondo. Le vittorie ottenute a Miami (primo Masters 1000 della carriera), Madrid – diventando il primo giocatore a eliminare Rafael Nadal e Novak Djokovic nello stesso torneo sulla terra rossa – e US Open lo hanno proiettato immediatamente tra i grandi di questo sport. Come premio per una stagione fenomenale, Alcaraz è diventato il più giovane numero 1 della storia del tennis, e il più giovane a terminare l’anno al primo posto del Ranking ATP. Con diciannove anni e sette mesi, ha infatti distrutto il precedente record di Lleyton Hewitt (vent’anni e dieci mesi).

Ma già nel finale del 2022, qualcosa aveva iniziato a preoccupare il giovane talento iberico. Uno strappo all’addome durante il torneo di Parigi-Bercy lo aveva costretto a fermarsi per sei settimane, con conseguente forfait alle ATP Finals e alle Davis Cup Finals. Uno stop che ha rischiato di fargli perdere il primato stagionale, poi comunque mantenuto fino alla fine dell’anno. Carlos avrebbe dovuto fare il suo rientro a gennaio nei tornei australiani, ma una lesione muscolare alla coscia destra durante la fase di preparazione al 2023, lo ha costretto a fermarsi di nuovo, saltando anche l’Australian Open. Tornato in campo per l’ATP 250 di Buenos Aires, immediatamente vinto, Alcaraz sembrava essersi lasciato il peggio alle spalle. Finale a Rio de Janeiro, vittoria a Indian Wells e semifinale a Miami. Poi l’artite post-traumatica alla mano sinistra e un fastidio muscolare alla colonna vertebrale lo costringono all’ennesimo stop degli ultimi mesi.

Alcaraz tre infortuni consecutivi

Alcaraz, tre infortuni consecutivi. Rischia una carriera alla Nadal?

E’ chiaro che se da una parte siamo tutti colpiti dal talento di questo ragazzo spagnolo, dall’altra inizia a preoccupare la situazione infortuni. Certo, se Alcaraz nonostante i diversi stop (tre negli ultimi cinque mesi) continua a contendere la prima posizione della classifica mondiale a Novak Djokovic, significa che le qualità tennistiche ci sono tutte. E’ anche vero che l’attuale classifica del numero 2 del mondo è fortemente influenzata (come è normale che sia) dai risultati ottenuti lo scorso anno, e questa frenquente inattività degli ultimi mesi, molto probabilmente, si rifletterà più avanti sul suo Ranking. A meno che lo spagnolo, come ha fatto ultimamente, non sarà in grado di vincere sempre (o quasi) ogni volta che tornerà in campo dopo i vari infortuni. In questo, la sua attuale situazione sembra essere molto simile a quella in cui si è spesso trovato Rafael Nadal nel corso degli anni.

Ma, nel fatto di avere continui problemi fisici, c’è qualche responsabilità da parte dello stesso giocatore spagnolo? E’ difficile dirlo, considerando la giovane età e una carriera ad alti livelli iniziata da meno di due anni. Ciò che appare evidente, è la necessità di iniziare sin da subito a programmare la propria stagione in maniera molto attenta. Lo scorso anno Carlos ha giocato due tornei sulla terra – l’ATP 500 di Amburgo e l’ATP 250 di Umago – subito dopo Wimbledon, mentre nel periodo tra US Open e Parigi-Bercy si è preso il triplo impegno con Coppa Davis, Astana e Basilea. E anche nel suo rientro di quest’anno a febbraio, aveva deciso di giocare due tornei sulla terra, poi Acapulco – da cui si è poi cancellato – e ancora i due eventi del Sunshine Double. Forse, considerando il suo status attuale e ciò che è successo in questi mesi, è un po’ troppo.

spot_img